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Il teatro di William Shakespeare al cinema
Esempi di riscrittura drammaturgica, dalla scena al grande schermo
Docente Prof. Alessandro Martoni
Sabato ore 15.00- 17.00
Aula 1
14-21-28 gennaio,
4-11 febbraio 2012
Obiettivo:
Il teatro di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 1564 – 1616), con tutta la patina ‘mitologica’ e simbolica che lo contraddistingue a partire dal Romanticismo, ha rappresentato un serbatoio, di fascino ininterrotto, da cui l’arte e l’industria cinematografica hanno attinto a piene mani. Il corso si pone l’obiettivo di indicare alcuni percorsi di analisi del fenomeno della cinematografia shakespeariana, con uno sguardo particolare sulla produzione d’autore, focalizzando i relativi percorsi di riscrittura drammaturgica e di adattamento dalla scena allo schermo in relazione alle poetiche autoriali di alcuni grandi registi. In controluce verranno analizzate le pratiche sceniche, il lavoro sull’attore, i significati sociali, politici e culturali della drammaturgia di Shakespeare, entro le coordinate più ampie della storia del teatro elisabettiano (Elisabetta I Tudor e Giacomo I Stuart).
Programma:
- Il cinema-teatro delle origini: assimilazioni sceniche e attoriali.
- Sontuose narrazioni: Shakespeare e Hollywood (omaggio a Laurence Olivier)
- Shakespeare versus Orson Welles: Macbeth (1948) e Otello (1952),
- Che cosa sono le nuvole? (1967). Apologo shakespeariano di Pier Paolo Pasolini
- La follia di Re Lear: Akira Kurosava, Ran (1980) e Jean-Luc Godard, Re Lear (1987)
- Prospero's books (1991) di Peter Greenaway
- Shakespeare pulp e postmoderno: Romeo e Giulietta (1996) di Baz Luhrmann e Titus (1999)di Julie Taymor
A Venezia col prof. Martoni (treno)
Sabato 25 febbraio 2012
Totale ore di lezione n. 10
Il corso si attiva con un minimo di 18 iscritti
Quota partecipazione € 16.67 + Iva € 3.33 = € 20
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